News: Mostra Regioni e Testimonianze d’Italia

Mostra Regioni e Testimonianze d’ItaliaSalone centrale del Complesso del Vittoriano
27 marzo al 3 luglio 2011

NOTA STAMPA 
Festeggiare dopo 150 anni, il grande evento dell’Unità d’Italia è senz’altro un’occasione per celebrare la nascita della Nazione, rendere omaggio a tutti i personaggi che hanno dato lustro al nostro Paese e  che lo hanno portato alla ribalta nel panorama internazionale.

Nell’ambito delle iniziative che verranno realizzate in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia la mostra Regioni e Testimonianze d’Italia avrà un rilievo centrale.

La dialettica tra diversità e unità, del resto, ha caratterizzato ogni fase di vita dell’Italia. Da un lato la diversità delle cento, mille città; la diversità dei dialetti e delle culture regionali; la diversità delle scuole e delle tradizioni popolari. Dall’altro l’unitarietà basata sullo sviluppo di una lingua comune, l’unitarietà dei modelli, l’unitarietà delle arti visive, della musica, del teatro. Cento Italie ma contemporaneamente anche una sola ed unica civiltà, sia pure articolata in numerose manifestazioni particolari.Mostra Regioni e Testimonianze d’Italia (3)

In questo quadro di riferimento acquista un’importanza fondamentale la mostra Regioni e Testimonianze d’Italia in cui i Ministeri, le Regioni e le Aziende presenteranno non solo il loro eccezionale patrimonio storico, culturale, tecnologico e industriale ma anche la nuova identità che si è venuta costruendo in centocinquant’anni di vita e più in particolare negli ultimi quaranta.

Già nelle celebrazioni del Cinquantenario che in quelle del Centenario, in occasione dei due anniversari dell’Unità d’Italia, i due eventi chiave delle celebrazioni furono proprio le mostre delle Regioni che si tennero a Roma nel 1911 e a Torino nel 1961.

I festeggiamenti del 1911 costituirono la prima grande occasione per celebrare l’Unità dello Stato Italiano e i progressi compiuti in cinquant’anni. Roma ne fu la protagonista indiscussa. Vennero realizzate opere come ponte Vittorio Emanuele e la passeggiata archeologica e si inaugurarono monumenti celebri come il Vittoriano, il Palazzo di Giustizia e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. In questo contesto si inserirono poi le grandi esposizioni del Cinquantenario. La zona di Piazza d’Armi, oggi quartiere Mazzini, fu il teatro degli eventi principali delle celebrazioni: la Mostra delle Regioni e quella Etnografica. Due esposizioni complementari che dovevano rappresentare il valore che in quell’epoca si attribuiva all’Unità Italiana: un’unità realizzata nelle diversità dalle quali derivava la ricchezza culturale e la peculiarità del Paese. Ogni regione realizzò un padiglione effimero la cui architettura sintetizzava la tradizione locale e al cui interno erano esposti oggetti emblematici per la storia e per l’arte. Piazza d’Armi divenne, in sostanza, una sorta di Italia in miniatura che permetteva ai visitatori di conoscere e apprezzare le ricchezze della loro Patria.

L’Italia del 1961 era una Nazione completamente diversa da quella di cinquant’anni prima. Il “miracolo economico” stava portando l’Italia a un livello di sviluppo mai raggiunto prima, cui si legava un cambiamento profondo delle strutture economiche e sociali. Non è quindi un caso che le celebrazioni del 1961 ebbero come centro Torino, città simbolo di quello che sarà il “miracolo italiano”, sede della proclamazione del Regno d’Italia e sua prima capitale. Le celebrazioni si articolarono in tre grandi esposizioni: la mostra storica dell’Unità Italiana a Palazzo Carignano, per celebrare e documentare il Risorgimento; l’Esposizione Internazionale del Lavoro, dove era raccontato il processo che aveva trasformato l’Italia in uno Stato moderno e, infine, la grande Mostra delle Regioni italiane. La sede di quest’ultima iniziativa fu la zona attraversata da corso Polonia, una vasta area in abbandono che venne allestita dall’architetto Nello Renacco in modo tale da offrire uno spaccato dell’Italia del miracolo economico, ma allo stesso tempo l’immagine di una nazione di antica tradizione. I padiglioni regionali evidenziavano, infatti, i temi caratterizzanti della propria identità ma erano inseriti in uno scenario tecnologico in cui la monorotaia, le automobili Fiat messe a disposizione dei visitatori, il “Circarama”, uno speciale cinematografo a 360 gradi inventato da Walt Disney, accompagnavano il visitatore nel suo viaggio tra le Regioni italiane.

La mostra Regioni e Testimonianze d’Italia avrà sede negli stessi luoghi simbolici che fecero da cardine e orientamento tematico per l’intera manifestazione del 1911: Valle Giulia, il Vittoriano, Palazzo di Giustizia e piazza Giovanni XXIII. Il progetto prevede la costruzione di architetture effimere nella zona di Belle Arti, sulla Scalea Bruno Zevi, nel Piazzale Simone Bolivar e nella Piazza Josè de San Martin e piazza Giovanni XXIII. All’interno di queste strutture saranno allestite le isole delle Regioni e delle Aziende che hanno contribuito con la loro storia a costruire l’Italia.

All’interno della mostra Regioni e Testimonianze d’Italia sarà realizza la mostra il percorso dell’arte delle Regioni dal 1861 ad oggi. L’esposizione, curata dal Professor Louis Godart si terrà nel salone centrale del Complesso del Vittoriano dal 27 marzo al 3 luglio 2011. La mostra si propone di raccogliere le più vive testimonianze della produzione artistica dell’Italia dal 1861 ad oggi attraverso l’esposizione di quattro opere d’arte per ciascuna Regione.

 

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