ASSOCIAZIONI«Dopo l’omaggio, ora la città di Catanzaro dia decoro al maestro “U Ciaciu”»

Riceviamo e pubblichiamo.

“Un iniziativa che ha l’obiettivo di contribuire alla riqualificazione di un popoloso quartiere della città, quello di Santa Maria, e di dare la giusta attenzione al decoro di quella che a breve sarà un importante porta di accesso alla città, ma che vuole pure rappresentare un giusto e decoroso riconoscimento ad un artista catanzarese di grande valore, che gode dell’affetto e della simpatia dei suoi concittadini e dell’apprezzamento dei tanti appassionati d’arte anche fuori dai confini regionali e nazionali”Queste le testuali parole pronunciate dall’allora sindaco di Catanzaro, on. Michele Traversa, a proposito dei lavori di realizzazione delle rotatorie presso gli svincoli della nuova statale 106 di Catanzaro Sud. Le nuove rotatorie, realizzate dall’Anas, sarebbero state abbellite con piantumazione di alberi e piante di particolare pregio, grazie alla collaborazione dell’Afor e soprattutto arricchite con l’installazione di due opere del maestro Saverio Rotundo, in arte “u Ciaciu”. Interprete della cosiddetta “arte dell’abbandono”, l’estroso ed eccentrico maestro Rotundo crea le sue opere utilizzando e facendo rivivere vecchi oggetti in ferro raccolti in ogni angolo della città. E proprio due delle più rappresentative, la “Musa Giuda” (realizzata con ferri di cavallo, candele di autovetture e cerchioni) e un mappamondo e una palma sono state posizionate al centro delle due rotatorie. Un iniziativa questa piene di buone intenzioni che l’amministrazione comunale insieme all’Afor si poneva come “comune obiettivo quello di migliorare il decoro della città capoluogo e, di conseguenza, la qualità della vita dei cittadini”.Era settembre di un anno fa ed oggi finita l’inaugurazione, spente le luci delle telecamere, sostituito il sindaco, le opere del maestro riescono a stento a intravedersi tra l’erba alta e la vegetazione cresciuta libera e rigogliosa. Entrambe le due rotatorie sono in un perfetto stato di abbandono.Una situazione questa che al di la dei bei proclami non rappresenta un belvedere ed un buon biglietto da visita di Catanzaro alle migliaia di persone che percorrono uno dei principali svincoli della città.L’associazione Culturale Catanzaro in Movimento è certa che presto tale situazione sarà affrontata dall’Anas, come accade nella vicina Cosenza e da chi di competenza affinché si concretizzi l’obiettivo iniziale dell’iniziativa, quello cioè di creare un connubio tra arte e cemento ricavando degli spazi culturali su alcuni punti che sarebbero rimasti anonimi e che, invece, possono diventare dei punti di attrazione per tutti coloro che percorrono quella strada. 

Fabio Petrelli
Associazione Culturale Catanzaro in Movimento

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